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Pane: lento. Ed un calendario: buono.

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Pane: lento. Ed un calendario: buono.

Il periodo che precede i miei Natali è, solitamente, più tranquillo e slow del solito.

Capisco che a molti di voi questa affermazione possa sembrare alquanto anacronistica, visto e considerato che oramai i mesi prima di questa ricorrenza sono riempiti non solo da tutto ciò che è la nostra normale quotidianità, ma in più dall'ansia da acquisto regali/invita parenti/ prepara addobbi/ pensa al pranzo… So che moltissimi odiano tutto questo, io invece lo adoro, da sempre.

Ed infallibilmente, in questo periodo, mi piace cucinare lentamente, magari con canti natalizi di sottofondo, col profumo inebriante delle scorze di mandarino lasciate sui termosifoni di casa ormai caldi, col tepore del forno acceso o con qualche pentola sul fuoco che cuoce anche lei, lentamente, spezzatini o brasati vari.

Mi piace mettermi a decorare la casa, ed amo mettere le lucine con parecchio anticipo perché amo la luce che fanno e la magia che diffondono.

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Ecco, in quest'atmosfera calda e di casa, torno a ritagliarmi il tempo per preparare il pane: non pane senza impasto, comunque sempre buonissimo, ma pane con il suo poolish in maturazione dalla sera prima, coi sui tempi lenti, aspettando le varie lievitazioni e sbirciandolo sotto alla sua copertina come una bimba cerca di sbirciare tra le pieghe della carta da pacco che avvolge il suo regalo, cercando di capire cosa c'è lì dentro.

Questo pane è una lieve modifica (più di ingredienti che non di realizzazione) di quello visto ed immediatamente amato del blog Hortus. Scoperto da pochissimo e subito amato, per l'atmosfera meravigliosa e quasi fiabesca che vi si respira, nonché per le splendide foto di Valentina. 

Solo una cosa vi chiedo.

Fare il pane è sempre qualcosa di quasi ancestrale, una sorta di rito. Bene, siccome lo scorso anno abbiamo dato il via ad un bel progetto di collaborazione tra blogger e ProgettoMondo MLAL, progetto che ha portato alla realizzazione di uno splendido libro (Buono come il pane) ed un altrettanto splendido calendario, vogliamo far sì che il bene nato possa ripetersi nuovamente quest'anno, dando il via magari ad un altro piccolo rito: l'acquisto del calendario "Un chicco tira l'altro". Il ricavato della vendita di questo calendario, bellissimo e pieno di ricette fantasiose per imparare a cucinare cereali ormai poco conosciuti o utilizzati, andrà interamente in beneficienza.

E' con grande gioia che posso dire di essere tra le 12 fortunate prescelte a dar vita al calendario 2014, di cui potete vedere qui un'anteprima:

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Così come lo scorso anno lo potrete ordinare a fronte di un'offerta minima di 5 euro scrivendo via mail a sostegno@mlal.org o al telefono al numero 045 8102105. Regalate e regalatevi un gioiellino e fate del bene. Che si può volere di più?

Ora, per tornare al pane, ritagliatevi un pochino di tempo per voi e per farlo: è buonissimo ed il profumo della farina bruciacchiata durante la cottura… Non so. Per me è sempre qualcosa di magico.

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PANE RUSTICO (modificata leggermente da QUI)

Ingredienti per una pagnotta

per il poolish

150 gr di farina di forza per pane o Manitoba

140 gr di acqua

un pizzico di lievito di birra disidratato

 

per l'impasto finale

poolish

50 gr di farina di riso

50 gr di farina di segale

150 gr di farina Petra3

2 cucchiai di germe di grano

2 cucchiai di semi misti (sesamo, lino, girasole, papavero nel mio caso)

1 cucchiaino di sale

pizzico di lievito di birra disidratato

150 gr di acqua

1 cucchiaio di malto d'orzo (o zucchero, in mancanza)

 

Preparazione

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La sera precedente alla realizzazione del pane realizzare il poolish (tempi di maturazione: dalle 10 alle 18 ore a temperatura ambiente): mescolare gli ingredienti con una forchetta, coprire con pellicola e lasciar riposare nel forno spento o comunque lontano da correnti d'aria.

Il giorno seguente riprendere il poolish che a questo punto sarà una sorta di blob pieno di bolle e, contestualmente, accendere la lucina del forno per creare una camera di lievitazione con temperatura adeguata: versarlo nella ciotola della planetaria, aggiungere acqua, lievito e malto e mescolare per fare amalgamare il tutto.

Aggiungere ora il mix di farine, il germe di grano, i semi misti ed il sale ed impastare fino ad incordare la massa. 

Chiudere a pallotta, coprire con pellicola e mettere nel forno ormai pronto a lievitare. Durante le 2 ore e mezza-3 che serviranno, un paio di volte recuperare l'impasto,e con l'aiuto di una spatola prenderlo dai bordi della ciotola e portarlo verso il centro. Effettuare questa operazione ogni ora circa.

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Una volta raddoppiato di volume, stendere l'impasto in un rettangolo su un piano leggermente infarinato, e dare un giro di pieghe portando gli angoli verso il centro del tutto e creando nuovamente una palla.

Prendere un cestino da lievitazione (o una ciotola), foderarlo con un canovaccio da cucina molto bel infarinato e disporre la pagnotta. Coprire nuovamente e lasciar lievitare (nel mio caso) 1 ora o fino a raddoppio dell'impasto o poco meno: questa volta lasciare il tutto a temperatura ambiente.

Quando mancherà circa mezz'ora al termine di lievitazione, accendere il forno a massima temperatura, disporre sulla sua base un contenitore adatto al forno con all'interno circa 250 gr di acqua. Se si dispone di una piastra refrattaria, lasciarla all'interno affinché abbia modo di diventare incandescente, altrimenti fare la stessa cosa con la teglia del forno che si userà per la cottura.

A lievitazione completata, rovesciare delicatamente il pane sulla teglia bollente (con estrema attenzione), modellarlo nella forma desiderata maneggiandolo in meno possibile, effettuare dei tagli in superficie profondi circa 1 cm ed infornare.

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Io ho cotto i primi 5 minuti a temperatura massima, sono poi scesa a 225° per altri 10 minuti.

Passato questo tempo rimuovere il contenitore dell'acqua dal forno e proseguire per altri 10 minuti circa la cottura, o finché il pane sarà ben dorato e battendo sulla sua superficie con le nocche sentirete un rumore vuoto. 

Lasciar raffreddare su una gratella.

Goderselo.

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  • Valentina @Hortus dice:

    Pubblicato: 2 dicembre 2013


    Ma...Ma che meraviglia! Apparte che é venuto piú bello il tuo del mio, sono felice che la ricetta sia riuscita!

    Anche io amo moltissimo questo periodo. Mi ritrovo appieno nelle descrizioni di casette calde con pentole che 'sbubbolano' sul fuoco. E poi, sará, ma a me piace avere gente in casa :D

    Complimenti anche per il calendario. Sembra davvero un bel progetto; é bello poter usare la rete per qualcosa di utile al prossimo.

    Maaaa...queste farine Petra...le sento nominare spessissimo, ma non credo di averle mai viste. Cos'é, farine macinate coi vecchi metodi?

    Grazie ancora Sarah!

  • Fausta dice:

    Pubblicato: 3 dicembre 2013


    Che bello e che buono,ti è venuto benissimo.Complimenti

  • Sarah Fel dice:

    Pubblicato: 8 dicembre 2013


    Grazie :)

  •  

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    Pubblicato: 2 dicembre 2013

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    Commenti: 3

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