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Un sapore, un salto nel passato…

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formaggi e soppressa 11

Oggi niente ricette, ma questo post è molto sentito, e ne capirete velocemente il perché.
Già diverse volte ho parlato del fatto che sono nata e cresciuta in Svizzera, da genitori italiani. I nonni paterni originari di Varese, mamma di Vicenza e nonni materni rispettivamente trentina e laziale -laddove laziale sta per regione, eh? Ché lui era un tifosissimo del Lanerossi Vicenza ;)-.
I nonni materni hanno vissuto per 40 anni a Vicenza, dove mamma è nata e cresciuta e dove io ho trascorso molte estati spensierate.
A casa dei nonni alcune cose non mancavano proprio mai: la Nutella (per me, ovviamente ;)), il vino casereccio che nonno amava (e che ogni tanto mi lasciava assaggiare, allungato a dismisura di aranciata), la soppressa (che mangiavo a cucchiaiate tanto era morbida) i formaggi.

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                      In cucina da nonna, alle prese coi primi impasti 

Un formaggio in particolare: l’Asiago, nelle sue due declinazioni stagionate, il Mezzano e lo Stravecchio.
I nonni mangiavano lo stravecchio, e cercavano di farmelo apprezzare: io ogni volta lo assaggiavo, ogni volta sentivo una specie di pizzicore alle gengive e rifiutavo di continuare, virando sul più “dolce” mezzano, di cui andavo matta.
Anche quando nonno è morto e nonna si è trasferita in Svizzera, capitava che un sabato ogni tanto si partisse per Vicenza la mattina, si comprava mezza forma di Asiago mezzano al mercato coperto (dallo “spacciatore” di fiducia di nonna), si mangiava qualcosa e si rientrava in serata.
Dalle nostre parti infatti non si riusciva a trovare l’Asiago “buono”.
A Roma non ne parliamo: sicuramente in città ci sarà una superformaggeria meravigliosa che vende anche un Asiago strepitoso, però io non l’ho trovata.
Ricordo ancora una conversazione avuta con un negoziante, mentre mi vedeva allungare l’occhio tra i formaggi esposti:
Che je posso dà na mano signorì?
– Buongiorno… No grazie, stavo guardando se aveva l’Asiago stagionato ma non c’è…
– Signorì, eccolo l’Asiago..
– No guardi, quello è il fresco, io volevo il mezzano o lo stravecchio.
– Scusi signorì, ma l’Asiago esiste solo così.
– No senta, l’Asiago non esiste solo così, dia retta…
Ricordo ancora il suo sguardo… :o)

Tutta questa premessa perché un paio di settimane fa, mentre passeggiavamo col fidanzato per andare a spillare il latte appena munto dal distributore vicino casa (perché sì, abbiamo anche il chiurlo di avere il distributore di latte fresco appena munto praticamente dietro l’angolo, con anche burro e ricotta/mozzarella di bufala), passiamo davanti ad una specie di mercatino che non avevamo mai visto.
Al ritorno ci fermiamo alla bancarella che promette di avere “prodotti tipici veneti”, ed ovviamente mi ci sono fiondata.
Arrivare lì davanti e fare un salto nel passato è stato un attimo.

Un signore gentilissimo (soprannominato “Il Baffo”, ed era facile intuirne il perché :o)) ha iniziato a farci assaggiare i prodotti che aveva esposto: alla mia richiesta dei vari Asiago mi ha subito accontentata, ed al primo assaggio mi è sembrato di essere di nuovo bimba, a tavola nella cucina di nonna con nonno di fronte che sorrideva quando mi vedeva fare le smorfie…
E’ nata una piacevole conversazione, lui mi raccontava con orgoglio la bontà dei loro prodotti (d’alpeggio), le fiere ed i mercatini a cui partecipano, i tentativi di proteggere i prodotti esposti sulla bancarella dal caldo del sole, “perché se poi il cliente mi dice che il prodotto non è valido (ed io so che è perché è stato danneggiato dal sole), la cosa proprio non mi va..”.
Mentre parliamo risale alla memoria un altro prodotto che non mangiavo da almeno 15 anni…
– Non è che avete anche la soppressa?
– Certo, la vuole con l’aglio o dolce?
Che meravigliosa risposta, musica per le mie orecchie!

Alla fine il bottino è stato importante: oltre all’Asiago mezzano e stravecchio, anche un bel pezzo di soppressa ed un formaggio delizioso di loro produzione, il Campofiorito: si sgrana un po’ come il parmigiano -ed infatti si può grattugiare sulla pasta sostituendolo, ed è estremamente profumato e saporito. Non resta asciutto in bocca, ma si scioglie quasi tra lingua e palato, come se si sentisse la burrosità della panna.
L’ho amato subito.
Ovviamente ho preso due di tutto, e la domenica seguente nonna si è fatta una bella polenta per accompagnare quelle meraviglie: sono stata proprio contenta, perché sono sicura che ha rifatto col pensiero lo stesso balzo indietro che avevo fatto io.
Ed ora so di avere il mio “spacciatore” proprio sotto casa!
Di seguito vi riporto le “schede” dei prodotti acquistati.

Per informazioni varie legate all’azienda vi lascio di seguito tutti i riferimenti che mi hanno indicato e che ritrovate anche sul sito internet La Bottega del Baffo

– Negozio a via V. Veneto 91 Abbiate Guazzone -Tradate (Va)

– 2a domenica del mese P.zza XXV Aprile, Cassano Magnago (Va)
– 3a domenica del mese P.zza Repubblica, Varese
– 4a domenica del mese Centro storico di Gavirate (Va)
– 2° e 4° sabato del mese mercatini di Caronno Pertusella (Va)
– Consegne a domicilio nel Varesotto e dintorni (magari in quel caso organizzare 2-3 famiglie per un mini gruppo d’acquisto).
– Si stanno infine organizzando per effettuare anche spedizioni nel resto d’Italia.

Campofiorito

CAMPOFIORITO (FORMAGGIO DI PRODUZIONE PROPRIA)
Questo formaggio viene prodotto con il latte d’ alpeggio del periodo primaverile. Viene stagionato dai 12 ai 16 mesi e proprio durante la stagionatura assume il suo sapore deciso ma particolarmente dolce al palato. La sua pasta di color giallo intenso, e molto friabile. Perfetto da gustare abbinato a marmellata o miele di castagno, polenta, a scaglie su qualsiasi menù .Prodotto con latte vaccino, fermenti lattici, sale , caglio. Crosta non edibile.

Peso della Forma 8/9 kg.

Asiago d'allevo mezzano DOP

ASIAGO D’ALLEVO MEZZANO D.O.P
L’asiago d’allevo mezzano, si distingue per il suo gradevole gusto appena saporito, ha una pasta compatta con poca occhiatura di media garandezza, con colore ambrato se prodotto nei mesi estivi, bianco se prodotto nei mesi invernali. Stagionatura da 90 a 180 giorni. Crosta liscia e regolare.

Prodotto con latte vaccino, sale caglio.
Peso per forma 8/10 kg.

Asiago d'allevo stravecchio DOP

ASIAGO D’ALLEVO STRAVECCHIO D.O.P
La sua stagionatura può variare dai 12 mesi ai 3 anni e oltre.

La lunga stagionatura gli conferisce un sapore decisamente piccante e saporito. La sua pasta è friabile con  occhiatura sparsa di piccole dimensioni, color paglierino leggermente ambrato. Prodotto con latte vaccino, sale ,caglio.
Crosta liscia con scalzo marchiato Asiago.
Peso per forma 8/10 kg.

Soppressa con aglio

SOPRESSA CON AGLIO
Viene preparata esclusivamente con carni selezionate italiane con la sola aggiunta di sale marino e pepe. Prodotta artigianalmente senza l’aggiunta di derivati del latte. Per permettere alla carne di mantenere inalterata la sua morbidezza viene lavorate dopo 25/36 ore dalla macellazione. Insaccata in budello naturale e legata ancora a mano con spago. La stagionatura può variare dai 60 ai 120 giorni  in proporzione del suo peso. Prodotto  che mantiene una  pasta morbida , profumo aromatico e sapore delicato.




Spero di aver dato un minimo l’idea di quanto splendidi siano questi prodotti, e di avervi invogliati a provarli.
Per quanto mi riguarda sono parte della mia infanzia, ed aver avuto la fortuna di ritrovarli finalmente ad un tiro di schioppo da casa è una gioia che non so descrivervi.

collage formaggi

P.S: col Campofiorito, oltre che consumarlo così, ci è scappata anche una ricetta… Pazientare…:o)

 

  • Stefy e Rosy dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    con il tuo racconto mi hai fatto sentire il profumo e il sapore di questi prodotti! Grazie!!! Se a Roma non esiste l'asiago mezzano, nutro poche speranze di trovarlo qui a palermo...ma se lo trovo, ne prenderò un pezzettino e penserò a te! Ciao!!! Stefania

  • Giulia dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Sono rimasta estasiata a leggere questo racconto d'infanzia. Anch'io, da buona profana, conoscevo l'Asiago in un unica versione, adesso che lo so, mi ingegnerò a cercare le due versioni qui dalle mie parti.
    Grazie per aver voluto condividere un pezzetto della tua storia, hai uno stile di scrittura molto coinvolgente :)

  • Genny G. dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    io non sono della zona, ma l'asiago mezzano avendolo assaggaito una volta nella vita , mi aveva già entusiasmato.....grazieper il consiglio su dove trovarlo...devo sperare in qualche fiera...

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Giulia: credo che come per te in moltissimi conoscono solo la versione "giovane" dell'Asiago, perché effettivamente quella si vede il giro un po' ovunque (e che ancora non ho trovato buona se non nelle formaggerie, ché altrove secondo me sa di plastica...).
    Appena tornata a casa avevo già l'idea di fare questo post proprio con la speranza di far conoscere questi sapori a me così cari e che a molti sono sconosciuti, sperando di contagiarvi un po' col mio personale entusiasmo per loro :)

    Stefy: guarda, Roma è tanto grande, non escludo che ci sia anche qualche formaggeria ben fornita e che io non sia stata in grado di scovarla, quindi non disperare. Magari a palermo lo trovi ;)

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Genny: ne fanno parecchie, di fiere.
    Figurati che marco era sceso a Roma per votare a fine marzo e parlando col Baffo è saltato fuori che nello stesso fine settimana loro erano ai Castelli romani, ad una fiera a cui avevamo partecipato 3-4 volte in anni passati e che stava ad un tiro di schioppo da casa nostra..
    Sicuramente capiteranno anche dalle tue parti, perché girano parecchio ;)

  • Asa_Ashel dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Per una volta tanto leggo un po' dove non devo immaginarmi il sapore degli ingredienti, l'Asiago poi è uno dei due formaggi che mangio e qui, essendo in loco, c'è la possibilità di scelta tra varie qualità e categorie. Nel Pane con spinaci, che faccio spesso, ci sta divinamente. Della soppressa che dire, mi hai ricordato che ne ho messa una a maturare ormai da qualche mese e quindi è pronta per essere consumata. Ci vuole il pane adatto quindi. Una curiosità, come mai questi di varese vendono prodotti veneti?

  • Juls @ Juls'Kitchen dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Mi son proprio divertita a leggere questo post! :D
    Te lo volevo dire perché era un bel po' che leggevo silenziosamente ma oggi mi hai strappato un sorriso (e diversi brontolii di stomaco..)
    Certo che è una fortuna avere cotanto spacciatore, eh eh eh!
    Buona giornata!
    Ju

  • elenuccia dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Caspita se ci hai invogliato a provarli!!! certo che questo spacciatore sotto casa è proprio una manna...ormai è così difficile trovare prodotti come questi.
    Speriamo che questo baffo si organizzi presto per le spedizioni in Italia :)

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Ju: mi sorprendo sempre quando leggo qualcuna che dice "ti leggevo da un po'..." perché mi fa sempre strano immaginare che qualcuno "sappia" qualcosa di me senza che io me ne renda conto :)
    Sono contenta di averti stanata oggi :)))

    Elenuccia: hai ragione. Devo dire che trasferirmi di nuovo in un paesino, dopo aver vissuto a Roma tanti anni, è stato un piccolo trauma all'inizio.
    Amo la grande città, ed il fatto che avessi ormai dei negozi pazzeschi di riferimento dove trovavo cose un po' particolari.
    Temevo non sarei riuscita a riabituarmi al paesello, invece coi mesi ho scoperto varie iniziative, mercatini, negozietti qui e là che me lo stanno facendo apprezzare molto (compreso il nuovissimo distributore di latte crudo, con cui conto di formaggiare quanto prima :))

  • dolci a ...gogo!!! dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    sarah che bel post pieno di ricordi e di sapori!!!!questi formaggi fanno una gola davvero infinita!!bacioni imma

  • Asa_Ashel dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Sinceramente non credo che il panbiscotto con la soppressa sia la regola, ma sicuramente l'abbinamento migliore lo dà un pane con crosta bella croccante e rustica che non si stacchi facilmente dalla mollica.
    Quel "ciò" messo alla fine mi ha fatto sbellicare.

  • Alex dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    con me e con questi prodotti sfondi una porta aperta. La soppressa (intera) non manca mai nella mia dispensa...e l'asiago poi, diciamo che é di casa!!!

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Imma: sono una vera bontà, credimi ;)

    Alex: tu che sai, confermi quanto valesse la pena parlarne anche a chi non conosce queste meraviglie, vero? ;P

    Asa: mi hai ricordato una cosa che non ho scritto nel post.
    Mamma adora questi prodotti col panbiscotto, soprattutto la soppressa: non può proprio prescinderne. Sai dirmi se è proprio quello che andrebbe consumato, diciamo per tradizione, o se è solo una cosa "di famiglia"? Perché non lo so...
    E loro non sono di Varese (bastava sentirli parlare per sentire l'inflessione veneta, ciò... :D), hanno solo qui il negozio.

  • Edda dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Vado matta per i formaggi, meravigliosi, vari e tutti fatti con un solo ingrediente. E tu me li presenti cosi'...potrei addentarli :-)
    La tua foto con il mattarello è di una tenerezza infinita :-)

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Edda: come ti capisco, i formaggi per me sono una vera droga (ocme dire, il termine "spacciatore" usato nel post era tutt'altro che fuorviante :D)

  • dauly dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    guarda, non sai quanto adoro andare per quei mercatini che vendono le tipicità italiane, mi ci perdo in quei racconti e quei sapori! una cosa strana è che io non amo particolarmente il formaggio, ma è la cosa che vista esposta sui banchetti mi fa più gola in assoluto! e ne sono curiosissima, amo assaggiare ed ascoltarne gli usi migliori..già questo asiago mi fa svenire!

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Dauly: le cose son due, o siamo strane entrambe o non lo siamo poi tanto.
    Io impazzisco per i mieli diversi pur non essendo un'appassionata del miele in sé... :)

    Asa: ecco, immaginavo fosse una cosa "sua" :)

  • sononera dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Quanto sei bella, ecco...che già si vedeva la mano da maestra dell'impasto!
    Scusa se sono passata poco, il tempo è tiranno, e poi sono a dieta ferrea e le tue foto fanno venire l'acquolina in bocca, e i tuoi piatti, mmm, una goduria per gli occhi per cui passo di meno..
    Ma ci sono sempre..eh..ho sognato la tua mamma, era serena...non so se corrisponde al vero, ma giuro che stanotte mi sembra di averla conosciuta..
    ti abbraccio piccola , e attendo fiduciosa la tua prossima ricetta..

  • Giò dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    tenerissima la tua foto!! e anche il tuo racconto di ricordi...
    mi sembra di rivedermi nella scena in cui ti fiondi sulla bancarella appena scoperta!

  • Marta dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    fantastica la tua foto!!!

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Sononera: non ti preoccupare tesoro, lo so che ci sei anche se non scrivi spesso :)
    Mamma purtroppo è tutt'altro che serena, anzi: sta un vero schifo in questi giorni, molto peggio che all'inizio...
    Un bacione

    Giò: presente un'aquila che punta la preda? :D

    Marta: foto di cui non posso, per ovvie ragioni, prendermi il merito, ma sono felicissima che me l'abbiano scattata: ci sono molto affezionata :)

  • Laura dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Sarah, mi hai fatto venire una voglia! Qui non trovo nessuno dei formaggi con cui sono cresciuta, tanto meno la sopressa. A me mancano il formaggio Piave, lo stacchino, il montasio, lo speck, e l'asiago naturalmente. Ogni volta che torno a Venezia mi faccio una scorpacciata di formaggi.

    Non conosco il campofiorito, lo cerchero' la prossima volta.

  • Fiordiciliegio dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Ok, ora sai che domeniche mi troverai sotto casa tua ;))

  • LA CUCINA DI...FEDERICA dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    che meraviglia di foto!!!
    un bottino di genuità soprattutto se ricordano i sapori dell'infanzia.e poi i sapori del nord sono adorabili, io quando passo su ne faccio sempre ricche mangiate!!!
    nella foto sei carinissima;-)

    grazie per l'info della spedizione.

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Laura: ci credo che ti manchino (il Piave ed il Montasio sono senza dubbio nella mia top10)! Al posto tuo sarei capace di fare una valigia da 25 kg ogni volta che ne avessi l'occasione :)

    Fior: :)))

    Federica: grasssssie :)))

  • dolceamara dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Prodotti stra-buonissimi e che per fortuna io riesco a trovare con parecchia facilità. Avrai fatto felicissima la nonna :).... e intanto a me hai fatto venire una fame indicibile!!!
    Ciao. Lisa

  • BreadandBreakfast dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    ok ok, sono Veneta e nemmeno dovrei entrare nel merito, dato che queste meraviglie le trovo estremamente facilmente...ma vedendo il post, non posso che perorare la tua causa sull'Asiago che non è solo quello morbido e finto che si trova in giro (men che meno nel McItaly), no, quello buono è un altro, provare per credere! :) bellissimo post, e sono molto felice per la tua fortunata scoperta!! :)

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Lisa: a nonna luccicavano gli occhi :) Scusa per l'involontaria istigazione allo strafogamento :P

    BreadandBreakfast: che poi, è proprio quello che vendono, di Asiago fresco, che sa di plastica, perché pur non essendo uno dei miei formaggi preferiti, "il Baffo" mi ha fatto assaggiare il suo Asiago fresco, che è proprio tutta un'altra cosa rispetto al resto.
    Nonna ci faceva la pizza con l'Asiago fresco buono, ed era divina!
    Però noi siamo proprio più propensi a formaggi saporiti e stagionati ;)

  • Dada dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Ecco, il mio pasto ideale :-) che bel post! Non sapevo che esistesse l'Asiago stravecchio, qui si trova solo quello morbido! Troppo dolce la foto nella cucina della nonna!
    Ciao!

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Dada: se avrò mai il piacere ti faccio un tagliere pieno di queste meraviglie, con della polenta grigliata e del miele/pere/noci/composta di cavados e quant'altro accanto :)

  • Dada dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Ohhh grazie, potrei svenire subito!!!
    che pensiero carino, sei una persona speciale :-)

  • alberodellacarambola dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Ti capisco..anch'io spesso sono alla ricerca di prodotti tipici per le ricette di mia nonna e molto spesso cercano di rifilarmi prodotti simili spacciandoli per originali. Bel post..i sapori legati all'infanzia, alla fine si torna sempre al punto di partenza.
    Sonia

  • Aniko dice:

    Pubblicato: 19 aprile 2010


    Che bel post! I sapori dell'infanzia non si scordiamo mai!!
    Ciao
    Aniko

  • cinzietta dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Un post bellissimo, ma più di tutto mi piace la tua espressione con il mattarello in mano!
    ma quanto si duci? :***(trad. ma quanto sei dolce?)

  • Francesca dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Argh, mi hai fatto venir voglia di asiago mezzano! A fine mattinata dovrò fare un giro per formaggiai mi sa :)
    berec

  • Francesca dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Dimenticavo! Se ti va di aggiornare la lista degli introvabili, ti informo che a Cagliari io il Golden Syrup, l'aneto e tanti altri ingredienti di difficile reperibilità li trovo al Suq, in via Napoli. Niente da fare invece per il latticello, nei nostri Eurospin non lo portano, uff.

  • NADIA dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Che incanto!
    I formaggi e i salumi tipici hanno sempre un chè d'altri tempi ed evocano tradizioni del passato che spesso sembrano essere sopite. Trovo che non ci sia nulla di meglio di un buon pezzo di pane abbinato a questi prodotti, da gustare così, in purezza.
    E complimenti per le belle foto che ci hai regalato.

    Nadia - ALTE FORCHETTE -

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Sonia: assolutamente d'accordo: è cosi' confortante ritrovare sapori che tanto si sono amati... :)

    Aniko: verissimo :)

    Bedda: hai visto? Già rompevo i cabasisi per dare una mano in cucina...:P

    Francesca: il mezzano ha sempre il suo bel perchè (ed infatti l'ho già finito... mangiato praticamente in solitario :))
    Aggiorno sicuramente la lista con la tua segnalazione e ti ringrazio molto per averci pensato! :)

    Nadia: io vivrei di pane fresco e formaggi buoni, sarà che in casa la scatola del formaggio è sempre stata presente in tavola, ed a fine pranzo tutti si spiluccava "per farci la bocca buona" :)

  • arabafelice dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Quanto mi piacciono i post "conditi" di ricordi ed emozioni...
    Tornando sulla terra, o meglio terra terra :-), sappi che sono una grandissima divoratrice di formaggi, devo essere stata un topo in una vita precedente...e so che ora devo cercare non solo il "semplice" Asiago: grazie!

  • Morena dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Come mi è piaciuto leggere questo tuo racconto...mi sono proprio sentita......a Casa!!!..Mi fa piacere che sei riuscita a trovare un spacciatore di fiducia che ti abbia riportato vecchi sapori e ricordi!!.Brava Sarah!!

  • Fra dice:

    Pubblicato: 20 aprile 2010


    Che bellissimo post sull'onda dei ricordi e dei sapori! Non sono un'amante dei formaggi ma la tua descrizione mi ha incantato! E poi ammiro i piccoli produttori che con il loro lavoro pieno di cure e amore sanno dare vita a prodotti così straordinari. Grazie per questo sguardo così affezionato sul tuo passato
    Un bacione
    fra

  • simoff dice:

    Pubblicato: 24 aprile 2010


    questo post per me è un vero attentato.. adoro il formaggio e mi è stato vietato ( spero sia solo per un po') e le tue foto mi fanno pensare " mangiami mangiami"...ho l'acquolina in bocca..
    grazie anche per questa splendida lezione sull'asiago... ciaoo

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    Pubblicato: 19 aprile 2010

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