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Di furti e curiosità…

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Alle volte i post nascono in maniera strana, o almeno così succede ai miei.
In questo caso tutto è partito da un gruppo che ho visto su FB: questo gruppo era formato da circa 700 persone che, esasperate dal furto delle loro immagini e dei copia/incolla diretti dei loro testi della furba di turno (che alle loro rimostranze cancellava regolarmente i loro commenti ignorandoli), hanno deciso di unirsi e di inserire nel gruppo tutti i post che la “signorina” aveva copincollato dai vari blog e siti.
Al momento sono arrivati a contarne circa 100, di post rubati.
E’ l’unico modo che hanno per cercare di farsi sentire, e pur non essendo tra quelle che hanno subito un furto, mi è sembrato logico e giusto entrare a farne parte, sperando di contribuire alla visibilità negativa della suddetta imbrogliona.
Anzi, se vi interessasse saperne di più, questo il link alla pagina FB (è in francese).
Per curiosità sono andata a vedere il blog di questa personcina per bene, e guardando qui e là mi è saltata all’occhio una ricetta di pane marocchino.
A quel punto è scattata la curiosità ed è iniziato il girovagare nel web alla ricerca di video, testi, ricette, informazioni.
E’ saltato fuori che questo pane, il Khobz, è appunto un pane marocchino molto rapido da realizzare, ed è un pane tradizionale: si usa spezzarlo e, tenendone un boccone tra pollice, indice e medio, raccoglierci cibo ed intingoli speziati tipici della cucina marocchina, come se fosse una posata.
La voglia di provarlo si era ormai impiantata nella mente, ma sul web trovavo diverse varianti: c’era chi faceva un pane semplice, senza spezie, e chi lo realizzava speziato: c’era chi diceva di cuocerlo in forno e chi di farlo in una padella.
I miei ragionamenti sono stati molto semplici:
1. se un Paese ha una cucina piuttosto speziata e saporita, un pane che abbia la funzione di accompagnare questo tipo di pietanze non ha senso che sia speziato, è più logico che sia semplice (un po’ come per il pane sciapo toscano: una cucina ricca come quella toscana ben sposa un pane senza sale, perfetto per esaltarne profumi e sapori)
2. non so perché, ma a me l’idea del forno non sconfinferava per nulla, il fornello mi sembrava la strada migliore

Dopo le mie elucubrazioni ho chiesto un parere anche a Lory, che di questa cucina si intende, ed ha appoggiato le mie idee, così mi sono decisa.
Ho seguito la strada della ricetta più gettonata, con una semplice proporzione 2:1 tra farina ed acqua, lievito (che io ho usato fresco ma che loro usano secco, molto diffuso proprio nei Paesi molto caldi perché si conserva meglio) e sale.
E, sulla cottura, ho deciso di sperimentare fino in fondo, avendo alla fine la conferma che il pane va cotto sul fornello: ho cotto una pagnotta sulla padella di ghisa dal fondo spesso ed una nel forno.
Il risultato in padella è stato perfetto: una sorta di piadina alta e soffice, spugnosa, perfetta per raccogliere sughetti: la variante in forno invece dentro è completamente vuota, ed è estremamente secca.
Se voleste replicare…Fornello e padella di ghisa: vedrete dalle foto che intendo ;o).

pane marocchino credit

KHOBZ (pane tradizionale marocchino)

Ingredienti per due pani

2 tazze di farina (circa 320 gr)
1 tazza d’acqua tiepida (o quanta ne prende la vostra farina per ottenere un impasto soffice soffice)
6 gr di sale
6-8 gr di lievito di birra fresco

Preparazione

In una ciotola mescolate tutti gli ingredienti secchi, poi unite poco alla volta l’acqua: aggiungetene fino ad avere un impasto morbido ed elastico.
Dividete l’impasto in due pagnotte uguali, coprite con un panno e lasciate riposare una mezz’ora.
A questo punto l’impasto riposato sarà lievitato.
Ora, col palmo della mano schiacciate la palletta ottenendo un disco di pasta: mentre con una mano la schiacciate con l’altra ruotatela, così da lavorare l’impasto dappertutto allo stesso modo.

Collage pane marocchino crudo

Coprite nuovamente e lasciate riposare 45 minuti.
A questo punto scaldate benissimo una padella dal fondo spesso (io ne uso una in ghisa, bella spessa): quando sarà rovente, senza aggiungere grassi metteteci il pane e coprite col coperchio.
Fate cuocere circa 5 minuti per lato, abbassando leggermente la fiamma per evitare che bruci all’esterno e resti crudo all’interno.

pane marocchino

Nella foto qui sopra si vede bene quanto lieviti durante la cottura.
Nelle foto seguenti invece noterete la differenza tra il pane cotto sul fornello e quello cotto in forno (che era davvero immangiabile).

Collage khobz

Sì, perché per amor vostro e di sperimentazione ho voluto provare a cuocere l’altro pane in forno (quello a destra della foto qui sopra): come vedete dentro è completamente vuoto, e la crosta è davvero secca.
Il Khobz cotto invece sul fornello è un pane morbido e mollicoso, perfetto per fare “scarpetta” (che è poi la sua funzione, quella di raccogliere cibo e sugo dai piatti) :o).
Anche in queste altre foto si vede bene la differenza tra i due metodi di cottura:

Collage di Picnik

Mi pare quindi evidente che il metodo di cottura da perseguire sia decisamente quello su fornello.

 

  • Dodò dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Conosco bene questo pane e la sua assoluta golosità! In tutti i paesi africani il pane funge da posata! E' stata assolutamente azzeccata la scelta di lasciarlo semplice.

  • sabri dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Bellissimo questo pane. Anch'io di recente ho provato la tecnica della cottura in padella per la pizza di D. Hay e sono rimasta molto soddisfatta. Buon inizio settimana

  • Ale dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    carissima è meraviglioso e dev'essere anche molto buono ! bravissima

  • Ago dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Sarah il tuo ragionamento è giusto, infatti il pane arabo si fa così!
    Khubz significa pane in arabo...è tutto khubz, non solo quello marocchino :-) solo che la farina usata è quella usata anche per il couscous, macinata fine però...è in pratica la semola, infatti il colore di questo pane è giallino!
    E lo cuociono in una larga padella che poi va nei loro forni particolari, quindi il tuo ragionamento del gas è giusto, non va bene la cottura in forno, non nei nostri tradizionali, almeno ;-)
    Ti mando un bacione gioietta, vado a dare un'occhiata al link Fb!
    Ago :-D

  • dolci a ...gogo!!! dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    che pane favoloso un po focaccia un po pane....da provare,bravissima come sempre!!baci imma
    p.s. Da oggi è partito il mio nuovo contest di primavera :cheesecake dal dolce al salato ed avrei piacere che partecipassi, passa sul mio blog per tutte le informazioni,mi raccomando nn mancare!!!!

  • Alessandra dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Credo di aver gustato un pane simile al Cairo, era buonissimo. Non sono molto aperta alle cucine di altri paesi, malgrado mio marito di tanto in tanto cerchi di farmi cambiare idea. Non so per quale motivo...bo. Quindi questo andrebbe cotto non in forno ma sui fuochi, giusto?devo provarlo assolutamente, non mi sembra difficile, almeno credo. Sei forte con i tuoi ragionamenti, la cucina e la sperimentazione fanno parte di te. Brava. Un bacione.

  • Federica dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Fantastico questo pane, mi ricorda il pane pita di cui sono ghiotta! Un bacione, buona settimana

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Ale: ti confesso che a me è piaciuto molto, sia al gusto che nella consistenza :)

    Ago: tu non sai quanto mi fa felice il tuo commento!
    Tutti i video e le ricette che avevo trovato indicavano sempre farina 00, invece tu ora mi dici che si usa la semola: tutta semola o è tagliata? Mi piacerebbe proprio rifarlo e provarlo come dici tu! :)
    Bacione-one e grazie per avermi insegnato qualcosa!

    Dodò: è veramente piacevolissimo. All'esterno prende quel sapore particolare di "sbruciacchiato" ed è croccantino, poi dentro soffice soffice: è davvero una bontà!

    Imma: oh sì, mi piacciono le cheesecake, parteciperò di sicuro :)

    Alessandra: questo è davvero un pane "comune", nel senso che come vedi non ci sono ingredienti particolari per realizzarlo (anche se fosse fatto, come mi diceva Ago qui sopra, con semola), quindi sono sapori che possono piacerti sicuramente.
    La particolarità in questo caso è la cottura.
    Non è difficile, è anche piuttosto veloce ;)

  • cris dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    mmmm invitante questo pane cosi morbido, ideale per fare scarpetta :)

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Sabri: ecco, la pizza in padella mi manca! :)

    Federica: buonissima settimana anche a te :)

    Cris: è proprio perfetto, sì sì ;P

  • dauly dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    avrei optato anche io per la cottura sul gas usando la ghisa, pensando la provenienza del pane arabo viene naturale! fra l'altro ti è venuto perfetto!

  • Francesca dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Perfetto!!!! Mi sembra di vederlo proprio nell'ambientazione marocchina più tipica!!! Bravissima!!!
    Franci

  • elenuccia dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    La cucina araba mi piace moltissimo, con le sue spezie e i suoi sughetti da scarpetta :) E il loro pane è perfetto per la loro cucina!!!
    E' una di quelle cose che ho sempre adorato ma non sono mai riuscita a riprodurre ma mi hai fatto tornare la voglia di provare!!
    Solo che avrei bisogno di qualche delucidazione in più sulla padella di ghisa..è tipo quella piatta e larga che va bene anche per la piadina?

  • Chiara dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    adoro la cucina marocchina!!!spesso preparo cenette marocchine:)
    il tuo pane è meraviglioso!!!!
    lo scorso annao sono stata in Marocco e adoravo mangiare i loro piatti speziati e saporiti accompagnati da questo pane!
    grazie per le spiegazioni e per gli esperimenti di cottura!!
    segno la ricetta per le mie prossime cene

  • Sabrina dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    In pratica è una focaccia... Mi piace! Ora non resta che provarlo :)
    Un bacio

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Elenuccia: per il materiale andrebbe benone, solo che se non ricordo male quella padella lì non ha i bordi alti, vero? E' piatta.
    Se non lo è va benone: considera che deve cuocere coperta e lievitare, quindi deve avere i bordi ai lati.
    Il concetto della cottura è comunque lo stesso della piadina, solo che deve essere più lunga perché c'è più impasto.
    Il fondo spesso aiuta ad evitare che si bruci tutto e che nel frattempo si cuocia all'interno.

    Chiara: prego :)

    Dauly, Francesca: grazie :)

    Sabri: eh sì, eh? Mò tocca a voi! :P

  • clamilla dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Bellissimo!!! da provare!

  • Laura dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Ti è venuto benissimo!!!!
    baci ;)

  • Giò dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    questi impasti africani mi attirano un sacco e soprattutto la cottura sul fornello mi pare renda il tutto ancora più veloce, magari bisogna prestare un pochino di attenzione in + ma dato il tuo risultato direi che bisogna provarlo!

  • Alem dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    spero che dopo questo gruppo su fb la signorina la smetta!!!

    buonissimo questo pane, lo voglio provare subito!

  • terry dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Post utilissimo sotto tutti i punti di vista!
    Mi ricordo di casi di plagio di blog italiani qualche anno fà! bisogna decisamente stare all'occhio!
    ...poi interessante questo pane marocchino! ...hai fatto un ottimo test direi... e buono e pratico se vien bene sul fornello!
    Mi piacciono poi le palle di pasta...liscissime e perfetta!
    sei davvero brava!

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Clamilla: bello e buono :)

    Laura: grazie :)

    Giò: come si capisce bene dal post è stato tutto un grande esperimento: per fortuna andato a buon fine :)

    Alem: pare sia parecchio cocciuta. Ancora lì, tale e quale. L'unica e spargere la voce, affinché più persone possibili sappiano come si comporta.

    Terry: ti ringrazio :)

  • Saretta dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    che spettacolo!da provare assolutamente e farcire al volo!:D
    Buona settimana bacione

  • Morena dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Almeno una volta che qualcosa di "antipatico" si trasformi in qualcosa di utile!!..molto interessante questo pane con cottura al fornello!!..almeno ogni tanto non bisogna accendere il forno!!Che mi dici, è molto croccantoso??..
    purtroppo io devo fare solo pane soffice altrimenti qui non lo mangiano!!
    Sembra favoloso!!!

  • Acquolina dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    bellissimo! grazie al tuo esperimento andremo sul sicuro per la cottura! :-D
    Ciao!

  • Fra dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Mi hai proprio convinta! questo pane s'à da fà ;). Grazie per l'eccellente spiegazione, sei stata davvero chiarissima
    Un bacio
    fra

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Saretta: io l'ho farcito con roba che poco o nulla ha a che fare col Marocco e coi Paesi arabi, ma era buonissimo lo stesso :P

    Morena: se riesci a farlo/consumarlo appena fatto allo ra è croccantino esternamente e soffice dentro.
    Se invece lo prepari in anticipo è solo morbidoso e spugnosetto: io l'ho farcito tipo piada, a noi è piaciuto proprio tanto perché ricorda vagamente la piada ma è più "panoso" :)

    Acquolina: mi è dispiaciuto vedere quanto non fosse adatto al forno, come temevo, ma è proprio immangiabile, un sasso! Almeno ho evitato a voi di provarci :P

    Fra: un bacio a te ;)

  • dolceamara dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Sembra davvero buono e fragrante...e poi io adoro il pane. Lo proverò!! Ciao. Lisa

  • Shade dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    mi sa che lo provo questo pane! anche con il semolino! delizioso!!!

  • Alice dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    buonissimo mi ispira un sacco, sembra anche molto semplice da preparare. ma sì, andiamo giù con quello in padella, che è ancora più lievitato, giusto per fare un dispetto al dietologo che poi si fa venire il fegato marcio a furia di sgridarmi ahahahahha
    baciii

  • Asa_Ashel dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Bellissimo questo pane marocchino, già me lo immagino pieno di verdure stufate come piace a me.
    mi ha sorpreso la durata della cottura, 5 minuti per lato, quindi non capisco fino in fondo quanto possa lievitare con così poco tempo.
    Devo provarlo, così capirò meglio, anche se io ho il terrore di usare la semola pura la trovo un po' difficoltosa da impastare, ma forse sono io che non ci so fare.
    Io devo smetterla di passare per il blog a stomaco vuoto che mi prende una fame bestiale di fronte a queste pietanze.

    Scusa la curiosità, da ieri ogni volta che accedo al tuo blog mi si apre una pagina pubblicitaria: l'hai impostata tu o è un problema mio? (mi capita solo qui però).

  • Elga dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Interessante, bello e ben presentato! Cosa volere di più!

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 22 marzo 2010


    Dolceamara: capisco profondamente il tuo amore per il pane ;)

    shade: se ti cimenti fammi sapere come va, ok? ;)

    Asa: guarda, per il tempo di cottura sì, in effetti non ho cronometrato, ma ad orologio la stima era di 10-12 minuti totali di cottura. Col vapore che si sviluppa grazie al coperchio ed il contatto con la padella rovente, permettono al pane di iniziare subito la cottura, rendendola piuttosto breve.
    (per la pubblicità. E' impostato volutamente il nuovo sponsor, ma non è voluto il fatto che si apra così "impallando" la pagina. Sto cercando di capire se la cosa è evitabile e come).

    Elga: grazie mille :)

  • ZIZI (simoff) dice:

    Pubblicato: 23 marzo 2010


    ciao sarah grazie dei tuoi consigli...adesso è tutto ok ho anche inserito la data di scadenza del tuo Giveaway. Ed ho finalmente capito come inserire qualche altra cosa nella colonnina di sinistra...:-)
    Questo tuo post sul pane mi ha portato indietro al mio viaggio in marocco...devo sperimentare qualche ricettina (facile però) per accompagnarlo...un abbraccio

  • Sarah dice:

    Pubblicato: 23 marzo 2010


    Zizi: prego, figurati! Infatti mi ha fatto piacere girarteli proprio perché poi il passaggio è universale, sempre quello ogni volta che vuoi aggiungere qualcosa: così ora ti puoi sbizzarrire ;)

  • sabrine d'aubergine dice:

    Pubblicato: 23 marzo 2010


    Bellissimo pane, con una tecnica molto interessante che mi piacerebbe davvero provare: grazie, me lo studio per benino questo post...
    A presto

    Sabrine

  • kat dice:

    Pubblicato: 23 marzo 2010


    Ciao anzi piacere! E' la mia prima visita qui da te e confesso di aver dato una sbirciatina in "casa", carina & accogliente! Concordo con te sulla nascita dei post, quando meno me lo aspetto ne nasce uno, ah potere della mente!
    Partecipo volentieri al tuo "Il cuore in cucina" mi sembra un'idea stra-carina anzi cool!
    un abbraccio Kat

  • Barbara dice:

    Pubblicato: 27 marzo 2010


    ....ma chi e' la signorina??
    complimneti per il pane, io adoro il pane arabo ma chissa' perche' ho sempre pensato che fosse un impasto difficile. Brava come sempre :)

  • Cristiana dice:

    Pubblicato: 2 gennaio 2014


    capito, anzi ... cado qui per caso e ti leggo, bello! molto interessante, grazie

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    Pubblicato: 22 marzo 2010

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