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Tuorta de Nusch Engiadinaisa: my favourite cake, ever..

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[scroll down for the english version of the recipe]

Così come la torta del convento di San Gallo, anche in questo caso vi parlo di un dolce svizzero, dell’Engadina più precisamente, che mi è davvero caro: la torta di noci o, come la chiamerebbero in Engadina -luogo in cui si parla romancio- “Tuorta de Nusch Engiadinaisa“.
L’Engadina è una valle di montagna nel canton Grigioni: letteralmente vuol dire Giardino dell’Inn e si chiama così perché è sede di una parte del percorso fatto dal fiume Inn.
Questo dolce è una delle mie passioni da sempre, fin da quando frequentavo le scuole elementari.
Da noi le vendono praticamente in ogni catena di supermercati ed alimentari, sia in torta grande che in formati monoporzione.
Quando ho avuto il motorino a 14 anni e non ero legata agli orari dei mezzi pubblici per rientrare, quante merende a base di questo dolce in compagnia degli amici! Ne eravamo tutti golosissimi.
Quando ho iniziato ad appassionarmi alla cucina ho cercato di reperirne la ricetta così da poterlo riprodurre ogni volta che avessi voluto (cosa che è divenuta fondamentale soprattutto nei miei anni vissuti a Roma :D).
Ormai sono molti anni che la faccio, per me non entra solo nella categoria “ricette svizzere” ma anche in “ricette di casa mia”: prima di tutto perché l’ho fatta talmente tante volte da considerarla ormai acquisita a tutti gli effetti; secondo poi, sebbene non mi sia stata tramandata da nessuno, la considero un po’ come un futuro lascito ai miei eventuali figli: sarò la capostipite della famiglia, la prima ad aver passato alla generazione seguente la ricetta della torta di noci. 😀

La ricetta da cui attingo è un ritaglio di foglio fotocopiato, in francese, che devo aver trovato chissà dove e chissà quando, in anni in cui ancora nemmeno sapevo che esistessero i blog -o forse in anni in cui ancora i blog non esistevano proprio…si parla di 10-12 anni fa comodi!-: non ho quindi la fonte.
Col ritaglio però vi è anche un breve racconto che mi va di riportarvi, tradotto, prima di passare alla ricetta vera e propria.

L’illustre “Tuorta de Nusch Engiadinaisa” ha contribuito moltissimo all’ eccellente reputazione che si sono guadagnati, nel corso di più generazioni, i pasticceri grigionesi, i cui segreti si trasmettevano gelosamente da padre a figlio.
Nel Medioevo le epidemie di peste hanno spinto molti Grigionesi ad emigrare e molti di essi finirono a Venezia dove coloro che si dedicavano alla pasticceria ebbero un enorme successo.
Nel mondo intero molti pasticceri grigionesi hanno aperto pasticcerie che conoscono, ancora ai giorni nostri, notevole successo.

TORTA DI NOCI DELL’ENGADINA 

Ingredienti per 1 torta da circa 22-24 cm di diametro

per la frolla
300 g di farina 00
125 g di zucchero
150 g di burro
1 uovo ( meno 1 cucchiaino di albume, tenere da parte ché servirà successivamente)
pizzico di sale
scorza di mezzo limone (anche un po’ meno) grattugiata

per il ripieno (1a possibilità)
225 g di zucchero
150 g di panna acida (o panna semplice)
15 g di miele
225 g di gherigli di noci, tritati grossolanamente

per il ripieno (2a possibilità)
200 g di zucchero di canna grezzo (soft brown sugar)
80 g di burro
2 cucchiai colmi di golden syrup
150 g di panna
225 g di gherigli di noci, tritati grossolanamente

per il ripieno (3a possibilità, la più semplice in assoluto)
300 g di caramelle mou morbide
150 g di panna fresca
250 g di gherigli di noci, tritati grossolanamente

NdA: i 3 ripieni danno risultati praticamente identici, li ho fatti tutti. Quello originale è il 1°, ma anche il più “noioso” da fare, perché si deve ottenere il caramello (è anche un po’ delicato il passaggio della panna). Il 2° invece nasce dalla sticky toffee sauce per gelato di Nigella di cui vi avevo parlato QUI. Assaggiandola mi sono resa conto che era identica al sapore del ripieno di questa torta, ed è anche molto più rapida da fare.
Il terzo è il più semplice ed immediato.
Vi metto tutte e 3 le varianti, sia perché voglio che ci sia la versione originale, essendo una ricetta tradizionale grigionese, sia perché per il secondo ripieno ci sono ingredienti che per alcuni possono essere di difficile reperibilità (ergo qualcuno potrebbe preferire la prima versione), ed il terzo perché è proprio semplicissimo, anche per chi si cimenta poco con dolci e preparazioni un po’ delicate.

Preparazione

Preparate la frolla.
Mettere la farina, il sale, la scorza di limone, il burro morbido e lo zucchero nella planetaria e mescolare.
Aggiungere l’uovo ed impastare fino ad avere un impasto omogeneo: se serve aggiungere un goccino di acqua.
Prendere circa 2/3 di impasto e stenderlo, rivestendoci poi la teglia imburrata, risalendo anche oltre i bordi.
Stendere anche la pasta rimanente in un disco grande abbastanza da ricoprire la crostata, anche qui eccedendo leggermente la misura.

Collage torta dell' engadina

Mettere entrambe le preparazioni in frigo e preparare il ripieno.

Per il ripieno (1a variante)
Cuocere lo zucchero a secco fino ad arrivare ad un caramello chiaro.
Aggiungere la panna acida (tiepida) al caramello, facendo attenzione perché il caramello tenderà a schizzare: mescolare con una frustina e riportare a bollore.
Incorporare ora miele e noci tritate grossolanamente.
Fare intiepidire.

Per il ripieno (2a variante)
Mettere in un pentolino lo zucchero di canna grezzo, il burro ed il golden syrup e portare a bollore.
Dopo un minuto aggiungere la panna e far spiccare nuovamente il bollore, cuocendo un altro minuto.
Spegnere, aggiungete le noci tritate grossolanamente e lasciate intiepidire.

Per il ripieno (3a variante)
Mettere sul fuoco un pentolino con le caramelle e la panna e mescolare finché le caramelle non saranno sciolte: si otterrà una salsa al caramello a cui aggiungere le noci.

Preriscaldare il forno a 200°C.
Recuperare dal frigo il guscio ed il coperchio di frolla: bucherellare entrambi coi rebbi di una forchetta, poi spennellare il guscio con l’albume rimanente, così da impermeabilizzare leggermente il fondo della crostata, spennellare anche i bordi, così che il coperchio aderisca bene sigillando il dolce.
Qui dovrete essere rapidi, per evitare che il calore ancora nel ripieno rovini la frolla, sciogliendola.
Prendere il guscio, riempirlo col ripieno, livellarlo, spennellare leggermente i bordi con un pochino di latte e coprirlo col coperchio: schiacciare bene sui bordi, poi eliminare la pasta in eccesso sigillando bene.
Spennellare la superficie con un goccio di panna o del latte, fare un forellino al centro del dolce, così che funga da camino per far sfiatare il vapore nel ripieno ed infornare.

Cuocere per 15-18 minuti a metà del forno poi i restanti 10 minuti nella parte più bassa, così che si cuocia bene anche sotto.
Una volta cotta farla raffreddare completamente prima di levarla dallo stampo ed a quel punto aspettare 24 ore prima di consumarla, accompagnata magari da un ciuffetto di panna montata non zuccherata.
Vi avviso: crea dipendenza.

– ENGLISH RECIPE –

WALNUT PIE FROM THE SWISS REGION OF ENGADINA

Ingredients for a 9 inches pan

for the crust
300 g all purpose flour
125 g sugar
150 g butter
1 egg
1 pinch of salt
the zest of half a lemon (or even a bit less)

for the filling (easiest idea)
300 g soft caramel candy
150 g cream
250 g walnuts, roughly chopped

Method

In the bowl of your stand mixer add the flour, the salt, the lemon zest, the butter and the sugar and wisk (with the paddle attachment) for one minute.
Add the egg and mix until the dough starts to form a ball.
Cut ball (about 1/3 and 2/3 of dough) then form each part into discs. Wrap each disc with plastic wrap and refrigerate at least 1 hour.
Remove one of the dough discs from the refrigerator and let sit at room temperature for 5 minutes.

Lightly flour work surface, top of dough and rolling pin.
Use rolling pin to roll out dough to a 12-inch circle (about 1/8-inch thick).
Be sure to check if the dough is sticking to the surface below — add a small amount of flour when necessary.
Check for size by inverting cake pan over dough round. To transfer dough to pan, starting at one end, roll dough around rolling pin then unroll over dish.

Gently press dough down into the pan so that it lines the bottom and sides of the dish. (Be careful not to pull or stretch the dough).
Then, use a knife or pair of kitchen scissors to trim dough to within 1/2-inch of the edge of the pan: prick holes in the dough with the help of a fork (this allows the steam to escape while it’s baking).
Refrigerate dough at least 20 minutes or freeze for 5 minutes before baking.

For the filling (easy peasy): pur the cream and the chopped caramel candies in a pan and wisk gently on low heat until the candies are completely melted. Once ready, add the chopped walnuts, mix everything with a wooden spoon and let it cool for 5 to 10 minutes.

Preheat oven to 390°F.
Take out of the fridge the remaining dough, roll it out (the size of the pan), prick holes with the fork.
Take back the pan from the fridge, add the filling: brush a bit of milk or cream all around the edges, so that they stick better to the oder disk of dough.
Cover it with the oder disk, making a little hole in the center (this helps the steam getting out of the filling during the baking time), pinch the disks all around to make them stick well together: decorate if you want, brush again with some cream or milk and then bake for about 25-30 minutes or until golden brown.

 

  • La Cosa dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Wow mi toccherà farla a Rik, non fosse altro che per il nome, si è innamorato del romancio e tifa Ambrì da quando vede la tv svizzera ;)

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Se mi dici che tifa Ambrì allora puoi fargliela. :D

  • Passiflora dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Ma che meraviglia! Sicuramente una ricetta da segnare... complimenti anche per le foto, splendide!

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Passiflora, grazie :)

  • Genny @ alcibocommestibile dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    e io ce li ho il golden e lo zucchero di canna e pure la panna acida....somiglia molto alla crostata con miele e frutta secca che ho fatto los corso anno..ma li c'era molto piu' miele..va beh..credo che stasera sarà in forno..la dieta è già andata a farsi benedire:D

  • Nathy_Slurp dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Mmmm, che delizia!!! Complimenti davvero!!! Io vivo in Ticino e questa torta è in vendita anche alla Migros, ovviamente non ha nulla a che fare con la meravigliosa torta casereccia che trovi in Graubünden:-) domani mi ci cimento, mi devo solo munire di golden syrup... mah... mi potresti dire cosa sia? non lo conosco... poi ti dirò in quanti si sono leccati le dita;-)

  • QCne dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Ciao,
    spettacolare questa torta, credo di averla assaggiata da qualche parte e poi non sono più riuscita a recuperare la ricetta! Grazie :-)

  • flo dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    che dolce spettacolare...mi sa che l'ho assaggiato da qualche parte ma nn ricordo dove :(
    Lo faccio prossimamente col procedimento 2 xkè non trovo il golden syrup qui

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Genny: lo zucchero è quello quasi caramelloso eh? Me li confondo sempre un po', credo sia il Muscovado.
    Dieta? Non conosco questo termine. :)

    Nathy: se non riesci a reperirlo fai il ripieno originale. E' sciroppo di zucchero che profuma di caramello ed ha consistenza simile al miele. In Ticino ci sono nata e cresciuta ma non l'ho mai visto in giro...Puoi provare ma non credo lo troverai. Io lo trovo a Milano (da Superpolo), oppure puoi provare ad ordinarlo online.

    QCne: io l'adoro, non potevo proprio non postarla ;)

    FLo: vai di caramello allora...ed occhio quando aggiungi la panna ;)

  • Valeria dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    mm, amo le cose che creano dipendenza!! e a guardare la foto si intuisce il perchè...

  • Fabiana dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    favolosa ... mi ricorda la crostata di grenoble fatta dal mio maritino...un bacio

  • Anonymous dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Che meravigia, da fare subito! Secondo te posso sostituire il golden syrup con la melassa o il date syrup che ho già in casa?
    ciao
    elena

  • angicock dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    una ricetta da segnare!!!!!!!!!
    un bacio

  • Acquolina dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    una bomba ma buonissima! grazie per le spiegazioni superdettagliate! :-D

  • Virò dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Questa torta la conosco e condivido pienamente il tuo entusiasmo.

    Mi incuriosisce provare a rifarla: ti farò sapere il risultato!

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Elena: la melassa, a memoria, non mi pare abbia un "retrogusto" di caramello (ma correggimi se sbaglio). Sia il golden syrup che questo tipo di zucchero di canna danno un intenso profumo-sapore di caramello, ed è quel che serve al ripieno di questo dolce, è il sapore da ricreare se si vuole usare una via alternativa al caramello classico fatto con lo zucchero.
    Se non avessi quelli anziché cercare sostituti ti consiglierei di fare il ripieno col metodo originale, il 1° che ho indicato.
    Poi magari, una volta fatta ed assaggiata, puoi sempre provare altre vie, ma almeno hai idea di quale debba essere il sapore reale da ricercare.

    Fabiana: dosi leggermente diverse ma....è praticamente lo stesso dolce ;)

    Acquolina, Angicock, Valeria: grazie ragazze. :)

  • Elga dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Maledizione, è proprio bellissima e da fare al più presto ;D

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Virò: vero che è strepitosamente buona? :) Fammi sapere sì, ci tengo :)

  • l'albero della carambola dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Dopo un post così...rimano senza parole: bravissima e complimenti! sei riuscita ad offuscare tutti i miei buoni propositi per tentare di preparare meno dolci...ma come si fa di fronte a una torta del genere? Non vedo l'ora di mettermi in cucina :-)
    simo

  • Simo dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Sara, l'ultima foto della fetta è qualcosa di spettacolare...buca lo schermo, vien voglia di prenderla e darle un morso!!!!!

  • Reb dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Non la farò perchè so già che non riuscirei ad aspettare le 24h mandatorie prima di papparla tutta!

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Elga: mi piacerebbe la facessi, sono sicura ti piacerebbe :)

    Simo: sono diabolicamente sadica come vedi ;)

    Simo: grazie mille :) Pensa che al mio fidanzato non piace, non ama le noci, così me la sto mangiando da sola...una fatica che non ti dico ;P

    Reb: purtroppo le 24 ore sono tassative, accettabili le 12 e non di meno... Potresti prepararla abbuffandoti con altri dolci, così potresti resistere alla voglia giusto il tempo necessario :)

  • Kiara dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    mhmhmhmhhmhmhm che buonaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Fai delle foto così stupende che vien voglia di addentare il monitor! Sei troppo brava!

  • arabafelice dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    E' stupenda, ma ancora di più sono le tue parole a far venire voglia di rifarla...posso chiederti il diametro della tortiera usata con queste dosi? Ti ringrazio!

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Kiara: ma grazie :)

    Araba: nel post ho scritto 22-24, ma per scrupolo ho misurato lo stampo che ho usato. E' da 24.:)

  • Forchettina Irriverente dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Ciao Sarah, questa torta potrebbe diventare anche una delle mie preferite. Non mi resta che provare !!! Grazie. Manu

  • Chelo.-Cogollos de Agua dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Una tarta deliciosa, estoy segura de que la haré
    Un saludo

  • viola dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    Che bellissima ricetta, mi piace davvero tanto, e mi ha talmente incuriosito quello che hai scritto che m'è venuta voglia di provarla. Poi i dolci tradzionali sono sempre fantastici, non a caso si tramandano da sempre.
    Grazie per le spiegazioni dettagliate che mi saranno molto utili.
    Un bacio

  • Eleonora dice:

    Pubblicato: 21 gennaio 2011


    mi sembra favolosa, una stupenda ricetta e le foto...che meraviglia.

  • Gio dice:

    Pubblicato: 22 gennaio 2011


    ha un aspetto goloso, ma ahimé sono allergico alle noci, che dici provo con le nocciole o rovino un classico? :)

  • Paprika&Paprika dice:

    Pubblicato: 22 gennaio 2011


    La voglio!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Grazie !!!! Questa si che è una vera chicca!!!

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 22 gennaio 2011


    Gio: non vedo perché no con le nocciole. Certo non sarà l'originale, ma se non puoi non puoi ;)

    @ tutti: grazie ancora, un bacione e buona domenica ;)

  • arabafelice dice:

    Pubblicato: 23 gennaio 2011


    Grazie Sarah, e scusami..meno male che ho letto il post due volte prima di chiedere...poveri neuroni miei :-)

  • Ambra dice:

    Pubblicato: 23 gennaio 2011


    Ma che meraviglia!!!Davvero nelle mie corde!!!Smack!!

  • Sarah Fragola&Limone dice:

    Pubblicato: 24 gennaio 2011


    Araba: figurati ;)

    Ambra: bacione ;)

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    Pubblicato: 6 novembre 2017

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